Ampiezza
Misura dell’intensità di un’onda. Per le onde gravitazionali viene spesso espressa attraverso la deformazione relativa, chiamata strain.
I termini essenziali per orientarsi tra onde gravitazionali, interferometria e astrofisica.
Misura dell’intensità di un’onda. Per le onde gravitazionali viene spesso espressa attraverso la deformazione relativa, chiamata strain.
Regione dello spaziotempo dalla quale, oltre l’orizzonte degli eventi, nemmeno la luce può uscire.
Segnale la cui frequenza e ampiezza aumentano nel tempo, tipico della fase finale di una coalescenza binaria.
Processo nel quale due oggetti compatti orbitano, si avvicinano e infine si fondono.
Tecnologie per lavorare a temperature molto basse, utili a ridurre alcune sorgenti di rumore termico.
Strumento che divide un fascio luminoso in percorsi differenti e misura lo sfasamento quando i fasci si ricombinano.
Combinazione delle masse di un sistema binario che determina in modo importante l’evoluzione della frequenza del segnale.
Perturbazione dinamica della geometria dello spaziotempo che si propaga alla velocità della luce.
Fase successiva alla fusione, nella quale il nuovo oggetto compatto si assesta emettendo oscillazioni smorzate.
Disturbo gravitazionale prodotto da variazioni di densità nel terreno o nell’atmosfera attorno al rivelatore.
Descrizione unificata di spazio e tempo utilizzata dalla relatività.
Variazione relativa di una lunghezza: ΔL/L. È la quantità fondamentale misurata dai rivelatori gravitazionali.
Residuo stellare estremamente compatto, composto da materia a densità elevatissima.
Sorgente gravitazionale la cui forma d’onda permette di ricavare una distanza cosmologica.